La vera forza non sta nell'evitare il caos,
ma nell'imparare a prosperarvi dentro.
La vera forza non sta
nell'evitare il caos
nell'evitare il caos
ma nell'imparare
a prosperarvi dentro
a prosperarvi dentro
E se non bastasse essere forti?
Molteplici sono le vie per attraversare il caos, la velocità e la volatilità che caratterizzano la società e le realtà professionali di oggi. C’è chi, per esempio, fa delle proprie certezze e abitudini il principale strumento da contrapporre agli eventi negativi. C’è chi resiste agli urti e torna come prima. C’è poi l’anti-fragile, ossia colui che trasforma il limite e l’inatteso in un’opportunità. Ma come ci riesce? Coniato dal filosofo, matematico e saggista libanese naturalizzato statunitense Nassim Nicholas Taleb, il termine anti-fragile indica la capacità, potenzialmente insita in tutti gli organismi viventi, di trarre vantaggio dagli scossoni e dagli imprevisti. Una posizione naturalistica la cui essenza è rintracciabile nella curiosità con cui il bambino, nei primi anni di vita, comincia a esplorare il mondo. Un mondo per lui ignoto, sorprendente e pieno di ostacoli.
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Chi è Anti-Fragile?
Anti-fragile è colui che ricerca continuamente la sfida e si adatta all’incertezza, riscoprendo e riattivando risorse ormai perdute e “inquinate” dai condizionamenti dell’esperienza. In modo analogo all’Idra di Lena, mitologica creatura marina dotata di nove teste che, quando decapitate, si moltiplicano, quello anti-fragile è un mindset teso a desiderare il fallimento e l’abbandono di parti di sé, intravedendone la più potente occasione di crescita e rinnovamento. Ed è proprio per la sua centralità nel sempre più mutevole contesto odierno che il Professor Vercelli e il suo Team hanno sviluppato e validato, in collaborazione con Giunti Psychometrics, l’Anti-fragile Questionnaire (AFQ), primo strumento scientifico in grado di misurare l’Anti-fragilità negli individui. Un Test che non solo restituisce al singolo un indice quantitativo, ma rappresenta anche il punto zero di un allenamento esperienziale e introspettivo volto alla riappropriazione e al consolidamento di tale abilità. Anti-fragile è la via più incerta, ma anche quella potenzialmente più prosperosa. È la scelta di chi rifiuta e supera l’idea dell’uomo forte e resiliente per abbracciare la propria vulnerabilità: unica vera alleata per riscoprire la propria natura ed evolvere. Evolvere nei modi meno preventivati.
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E se non bastasse essere forti?
Molteplici sono le vie per attraversare il caos, la velocità e la volatilità che caratterizzano la società e le realtà professionali di oggi. C’è chi, per esempio, fa delle proprie certezze e abitudini il principale strumento da contrapporre agli eventi negativi. C’è chi resiste agli urti e torna come prima. C’è poi l’anti-fragile, ossia colui che trasforma il limite e l’inatteso in un’opportunità. Ma come ci riesce? Coniato dal filosofo, matematico e saggista libanese naturalizzato statunitense Nassim Nicholas Taleb, il termine anti-fragile indica la capacità, potenzialmente insita in tutti gli organismi viventi, di trarre vantaggio dagli scossoni e dagli imprevisti. Una posizione naturalistica la cui essenza è rintracciabile nella curiosità con cui il bambino, nei primi anni di vita, comincia a esplorare il mondo. Un mondo per lui ignoto, sorprendente e pieno di ostacoli.
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Chi è Anti-Fragile?
Anti-fragile è colui che ricerca continuamente la sfida e si adatta all’incertezza, riscoprendo e riattivando risorse ormai perdute e “inquinate” dai condizionamenti dell’esperienza. In modo analogo all’Idra di Lena, mitologica creatura marina dotata di nove teste che, quando decapitate, si moltiplicano, quello anti-fragile è un mindset teso a desiderare il fallimento e l’abbandono di parti di sé, intravedendone la più potente occasione di crescita e rinnovamento. Ed è proprio per la sua centralità nel sempre più mutevole contesto odierno che il Professor Vercelli e il suo Team hanno sviluppato e validato, in collaborazione con Giunti Psychometrics, l’Anti-fragile Questionnaire (AFQ), primo strumento scientifico in grado di misurare l’Anti-fragilità negli individui. Un Test che non solo restituisce al singolo un indice quantitativo, ma rappresenta anche il punto zero di un allenamento esperienziale e introspettivo volto alla riappropriazione e al consolidamento di tale abilità. Anti-fragile è la via più incerta, ma anche quella potenzialmente più prosperosa. È la scelta di chi rifiuta e supera l’idea dell’uomo forte e resiliente per abbracciare la propria vulnerabilità: unica vera alleata per riscoprire la propria natura ed evolvere. Evolvere nei modi meno preventivati.
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La scelta di chi rifiuta e supera l’idea dell’uomo forte e resiliente per abbracciare la propria vulnerabilità.
Dalla ricerca all’innovazione: identità, e strumenti
Dall’intuizione scientifica al metodo: la storia dell’AFQ
Prof. Giuseppe Vercelli
Psicologo e psicoterapeuta, docente di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana presso l’Università degli Studi di Torino. Studioso ed esperto di psicologia della prestazione e delle sue applicazioni in ambito sportivo, organizzativo e manageriale, con il suo team ha sviluppato il Modello S.F.E.R.A. per la prestazione e in collaborazione con Giunti Psychometrics ha pubblicato l’Anti-fragile Questionnaire (AFQ), primo test al mondo in grado di misurare il livello di anti-fragilità negli individui e nelle organizzazioni. Psicologo ufficiale per la preparazione Olimpica:
Responsabile dell’Area Psicologica di FISI, FICK e FIPAV, dirige il Centro di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana «Umbro Marcaccioli» ed è il Responsabile dell’Area Psicologica di Juventus F.C. dal 2011.
Un libro rivoluzionario per la crescita personale: “Antifragili”
“Quando ci imbattiamo in una nostra fragilità generalmente ce ne rammarichiamo, ci sentiamo deboli e vulnerabili; ma quando intraprendiamo un cammino antifragile tutto questo cambia, perché comprendiamo che la fragilità, se riconosciuta e trasformata, è una risorsa impareggiabile. Diventiamo cioè consapevoli che le nostre debolezze sono le pietre più preziose che possediamo, non qualcosa da gettare via. È come trovare un diamante grezzo: se siamo inesperti lo scambiamo per un inutile sasso che intralcia il nostro percorso, ma quando diventiamo degli intenditori sappiamo riconoscerlo, raccoglierlo e raffinarlo.”
prof. Giuseppe Vercelli
Il nostro tratto distintivo: AFQ, il primo test scientifico sull’Antifragilità
Ed è proprio per la sua centralità nel sempre più mutevole contesto odierno che il Professor Vercelli e il suo Team hanno sviluppato e validato, in collaborazione con Giunti Psychometrics, l’Anti-fragile Questionnaire (AFQ), primo strumento scientifico in grado di misurare l’Anti-fragilità negli individui. Un Test che non solo restituisce al singolo un indice quantitativo, ma rappresenta anche il punto zero di un allenamento esperienziale e introspettivo volto alla riappropriazione e al consolidamento di tale abilità.
Anti-fragile è la via più incerta, ma anche quella potenzialmente più prosperosa. È la scelta di chi rifiuta e supera l’idea dell’uomo forte e resiliente per abbracciare la propria vulnerabilità: unica vera alleata per riscoprire la propria natura ed evolvere. Evolvere nei modi meno preventivati.
I nostri partner
































La storia dell’Anti-fragile Questionnaire (AFQ)
La ricerca accademica come punto di partenza
Università degli Studi di Torino
All’interno dell’Università degli Studi di Torino si avvia la ricerca scientifica sul tema della psicologia della prestazione, guidata dal Professor Giuseppe Vercelli, psicologo, psicoterapeuta e docente di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana. In questo ambiente accademico di eccellenza nasce l’intuizione dell’importanza dell’anti-fragilità come risorsa fondamentale per la crescita personale e organizzativa.
Dove teoria e pratica si incontrano nello sport
Centro di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana “Umbro Marcaccioli”
La sperimentazione pratica e la prima applicazione dei modelli teorici si sviluppano presso il Centro di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana “Umbro Marcaccioli”. Questo centro si distingue come punto di riferimento per l’innovazione e la formazione in ambito sportivo, favorendo il dialogo tra ricerca e pratica, e consentendo di perfezionare strumenti e metodi per la valutazione delle capacità mentali e delle risorse psicologiche.
Dalla ricerca allo strumento certificato
Giunti Psychometrics
Grazie alla collaborazione con Giunti Psychometrics, azienda leader in Italia nel settore della psicometria, nasce la possibilità di tradurre la ricerca e l’esperienza sul campo in uno strumento validato scientificamente. Con il contributo di Giunti Psychometrics viene infatti sviluppato, validato e pubblicato l’Anti-fragile Questionnaire (AFQ), il primo test scientifico capace di misurare l’anti-fragilità in modo affidabile sia negli individui sia nelle organizzazioni.
Dalla teoria alla vittoria sul campo
Juventus F.C. e le Federazioni Sportive
L’efficacia del modello e del questionario AFQ trova massima applicazione nell’ambito sportivo di alto livello, in particolare attraverso la collaborazione con Juventus F.C. – dove il Professor Vercelli è responsabile dell’Area Psicologica dal 2011 – e con le principali federazioni come FISI, FICK e FIPAV. In questi contesti, le strategie e gli strumenti sviluppati vengono adottati per la preparazione di atleti olimpici, portando il metodo dalla teoria alla pratica nei massimi scenari della performance.
Un modello di prestazione per aziende e Forze Armate.
Un modello di prestazione per aziende e Forze Armate
Un modello che si è evoluto ed è ampiamente diffuso nell’ambito Corporate per lo sviluppo People & Culture, di leadership di team internazionali, per l'identificazione e sviluppo di talenti e processi di carriera, e all’interno delle Forze Armate per la formazione e lo sviluppo di Ufficiali e Ispettori della Guardia di Finanza.

